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Dopo 25 anni... MARIALUISA

galbyMaria Luisa, qual è la parola che sintetizza la tua vita?

Forse la parola che ancora oggi fa da sintesi alla mia vita è "Servizio", quel servizio che si rispecchia in modo sublime nell'icona biblica della lavanda dei piedi. Questa pericope evangelica è uno dei testi biblici che hanno da sempre connotato il mio desiderio di amare il Signore e di donarmi ai fratelli sull'esempio che Lui ci ha dato.

Un servizio umile e concreto, fatto nel silenzio e nel nascondimento; un servizio fatto di opere e non solo di parole, che testimonia l'amore e l'Amore con l'A maiuscola, un amore che profuma di "spreco" come il profumo di nardo con il quale Maria di Betania ha unto i piedi di Gesù.

Un servizio gratuito che diventa stile di vita ad immagine del Maestro, dimentica di me stessa per amare tutti fino alla fine come Lui ha fatto.

Sperimento sempre in pienezza questo amore quando, in ginocchio, lavo i piedi e taglio le unghie a mio papà che non riesce più a farlo da solo. Sì, perché sono proprio i piccoli gesti quotidiani di servizio che, se vissuti con amore, mi fanno comprendere il senso e la bellezza della mia consacrazione e donazione oblativa a tutti. E questi gesti sono proprio le piccole realtà quotidiane della mia vita pastorale e comunitaria, il mio inginocchiarmi, il mio lavorare e sorridere, tutto ciò che mi accompagna dal mattino alla sera e che assumono un grande orizzonte perché sono fatte con gioia, coraggio, entusiasmo e passione.

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Dopo 25 anni... DANIELA

daniela rovescalliDaniela, qual è la parola che sintetizza la tua vita?

La parola che sintetizza la mia vita è senza dubbio "fiducia".Per me non è stato assolutamente facile capire a cosa mi chiamava il Signore, ma è stato ancora più difficile comprendere che dovevo fidarmi. Non a caso il brano di Vangelo in cui da sempre mi identifico è quello dell'Annunciazione dove vi è un frase che per me è fondamentale "Non temere".

Chi è l'Ausiliaria diocesana?

Per me l'Ausiliaria Diocesana è anzitutto una donna, nel senso bello e completo del termine, e una donna che con la sua femminilità e sensibilità si mette a fianco della gente camminando e condividendo la vita di tutti i giorni, cercando lo "straordinario nell'ordinario".

A una giovane che si interroga sul suo futuro, che cosa dici della vita consacrata?

A te, giovane che ti interroghi sul futuro, dico che la vita consacrata non è migliore o peggiore del matrimonio, ma è ciò che di meglio potessi trovare per me, che mi realizza come donna e come credente perché non posso pensarmi diversamente.
"Vieni e vedi", non perché mi paragono a Gesù, ma semplicemente perché non penso ci sia modo migliore per far conoscere ad un altro qualcosa che stia vivendo se non testimoniandolo.

Daniela Rovescalli è a Corsico
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Dopo 25 anni... SONIA

soniaSonia, qual è la parola che sintetizza la tua vita?

La parola che sintetizza la mia vita è Misericordia, con la M maiuscola perché è la sua di Padre nei miei confronti. Un Padre che è sempre pronto a riaccogliermi e ad abbracciarmi.

Chi è l'Ausiliaria diocesana?
 
L'Ausiliaria Diocesana è una donna che si è sentita immensamente amata e ha ricambiato questo amore con una scelta di vita dedicata. Questo all'interno della Chiesa di Milano, accanto ai preti e ai laici, condividendo le gioie e le fatiche della vita delle comunità cristiane.

A una giovane che si interroga sul suo futuro, che cosa dici della vita consacrata?
 
La vita dedicata all'interno di un Istituto di vita consacrata è una scelta che, come tutte le scelte di vita porta con sé tante gioie, ma anche tante fatiche. La sola certezza è che il suo Amore non ti lascia mai e si manifesta in tanti piccoli modi quotidiani.

Sonia Mondonico è a San Donato Milanese
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Donne corresponsabili nella missione ecclesiale

un momento dei lavori con Serena NocetiLa tradizionale «due giorni di formazione» dell’Istituto di quest’anno si è svolta a Seveso nei giorni 14-16 gennaio ed è stata dedicata al tema della nostra identità peculiare di «donne di Chiesa», nella relazione tra carisma e ministero. Ci ha aiutato nello studio l’ecclesiologa Serena Noceti.
Lungi dall’inaridirsi su rivendicazioni di corto respiro, la riflessione ha fatto emergere i tratti peculiari del nostro servizio alla Chiesa come donne, che si attua attraverso l’annuncio esplicito del vangelo della risurrezione e custodendo per la Chiesa la consapevolezza che l’annuncio del vangelo è generatore della fede e della comunione ecclesiale.
Al nostro tradizionale appuntamento di studio e formazione hanno partecipato anche le Cooperatrici pastorali di Treviso, le Collaboratrici Apostoliche di Padova e le Cooperatrici ecclesiali di Vicenza, con le quali condividiamo l’essere donne che donano totalmente e stabilmente la propria vita per il servizio pastorale, sebbene ci differenzino alcune scelte che portano a determinazioni diverse di vivere il carisma.

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Giusy rinnova i voti

giusyLe Ausiliarie Diocesane sono in festa sabato 21 novembre: alle 16,30, presso la cappella del Centro Pastorale Ambrosiano di Seveso, Giusy Valentini dirà nuovamente il suo sì davanti al Vicario Generale rappresentante dell’Arcivescovo. Vogliamo unirci alla sua gioia: dire nuovamente e pubblicamente il suo sì significa riconoscere di essere amata e decidersi nuovamente nell’amore verso chi incontrerà nella Chiesa che ci è madre e dove Dio ci ha posto a servire.

Grazie Giusy per la tua testimonianza e per la tua decisione di legarti e di affidarti ad un Dio che guida i passi degli uomini verso quella felicità che solo Lui può dare.

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