Stampa

Donne della passione: LA SERVA DEL SOMMO SACERDOTE

la serva del sommo sacerdoteHo raccolto con l’aiuto della tecnologia immagini di pittori più o meno famosi che ritraggono la serva del sommo sacerdote, attorno al fuoco, nel cortile. Ce n’è per tutti gusti: quella giovane bene agghindata e anche in atteggiamento seducente, quella anziana frequentatrice delle bettole e poveramente vestita, quella intrigante, quella in veste da nobildonna che sembra finita per caso tra i soldati, quella che sembra la classica domestica che dalla campagna è andata a servizio in città…
Questa donna, che nel Vangelo è citata in due righe, ha catturato la fantasia di tanti artisti. E anche la mia. Io me la raffiguro anziana, poveramente vestita, una donna del popolo che ha trovato come lavoro soltanto quello di portare boccali di vino ai soldati durante i processi. 
Proprio perché anziana, quindi senza l’interesse di compiacere le simpatie degli altri, è capace di dire la verità. Proprio perché è una donna del popolo, abituata a frequentare i mercati, sa distinguere le cadenze dialettali. Proprio perché lavora tra uomini grossolani sa farsi rispettare mostrandosi decisa e sincera. Mi piace. È una vera donna che non ha avuto bisogno di travestirsi per “passare alla storia”.

Leggi tutto...

Stampa

Donne della passione: LE FIGLIE DI GERUSALEMME

FIGLIE DI GERUSALEMMEL’ottava stazione della Via Crucis è dedicata alle donne che incontrano Gesù e piangono su di lui. Mi ha sempre colpito la reazione di Gesù che dice loro di non piangere su di lui, ma su loro stesse e sui loro figli. Mi sono chiesta che significato potesse avere una simile affermazione. Per un cristiano, ma in particolare per me consacrata, cosa significa piangere su me stessa e sui “nostri figli”?
Forse è un modo di dirci come vivere la nostra vocazione: riconoscerci peccatrici e proprio da questa coscienza andare incontro agli altri e avere compassione di loro. Avere il coraggio di piangere per il male altrui e pregare per la loro e la nostra redenzione. L’esperienza del volontariato in carcere mi provoca da questo punto di vista. Il male commesso dai detenuti chiede di essere redento, uomini che hanno il desiderio di essere accompagnati a prendere coscienza della propria dignità da loro stessi disattesa. Da qui il nostro essere accanto come le donne del Vangelo che piangono per il male che uccide Gesù, non un pianto puramente sentimentale, ma un pianto che diventa conversione e fede vissuta. Il nostro essere Ausiliarie non deve e non può identificarsi nelle cose che facciamo, ma è uno stile di relazione che dà tempo, attenzione, ascolto alle sorelle e a chi ci è affidato. L’augurio è di arrivare a celebrare la Pasqua del Signore Gesù proprio come le donne della Risurrezione ed essere discepole amate che testimoniano la tenerezza dell’amore del Padre verso ogni figlio sulla terra, anche se questo costerà fatica e incomprensione, ma anche la gioia di una vita vissuta per amore.

Mariangela Possenti

Stampa

Donne della passione: LA MOGLIE DI PILATO

la moglie di pilatoMentre Ponzio Pilato sedeva in tribunale, in un momento in cui doveva decidere le sorti di Gesù, gli viene mandato a dire: «Non avere a che fare con quel giusto, perché oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua». È stata sua moglie, la quale è menzionata solo nel vangelo di Matteo (27,19) in modo generico e di cui non si conosce null’altro. 
I capi dei giudei lo vogliono condannare e una donna pagana afferma la sua innocenza.  La donna, infatti, lo sogna e ne rimane molto turbata.
Ricordiamo che nella Bibbia il sogno è una delle tipiche forme di comunicazione privilegiata tra Dio e l’essere umano, basta pensare a Giacobbe per l’Antico Testamento e a Giuseppe per il Nuovo. Nel sogno Dio mostra la verità, i sommi sacerdoti e gli scribi sono ciechi e ostinati, mentre la moglie del governatore, una donna pagana accoglie il messaggio e “vede” il Giusto. Il marito le crede, ma non vuol perdere i privilegi, ha paura di compromettersi.

Leggi tutto...

Stampa

Donne della passione: MARIA, PROFUMO CHE SI ESPANDE

MARIA PROFUMO CHE SI ESPANDENel silenzio raccolto di Betania, a casa di Simone il lebbroso, si compie qualcosa di straordinario che profuma di eternità. Una donna senza nome entra nella scena per compiere un gesto inatteso, sproporzionato e scandaloso: rompe il vaso di alabastro e versa il profumo sul capo di Gesù. Non calcola, non trattiene, non misura, semplicemente ama. È il linguaggio dell’amore che non si spiega e non si giustifica, eccede e supera la logica del calcolo. Mentre gli altri contano il denaro e parlano di spreco, lei intuisce il mistero. Gesù la difende perché sente che questa donna ha compreso la sua Pasqua. È un gesto che anticipa la sepoltura, prepara il corpo che sarà consegnato. È una carezza prima del dolore, è un gesto che anticipa la notte imminente, è l’amore che perde tempo per l’altro e si fa anticipo di Resurrezione. 

Leggi tutto...

Stampa

Donne della passione: LE AMICHE DI GESU'

MARTA E MARIAQuesta volta non è la “sorella di Marta”, e non è la “sorella di Maria”.
Questa volta ci sono, semplicemente, le amiche di Gesù. Le guardiamo e le osserviamo così, cercando di percepire la sproporzione del bene che prende dimora nei loro cuori, nei loro corpi. E l’Amico si sente a casa, sia nella vicinanza fisica che nella lontananza perché, ormai, abita in lora una familiarità, un sentire intimo e fiducioso, che si esprime con libertà e assenza di filtri.
Alle amiche di Gesù è permesso essere vulnerabili; anzi, è questa la condizione per assumere l’autenticità della vita anche nei suoi capovolgimenti e nei suoi imprevisti.
In Marta e Maria, le amiche dell’abbondanza, la custodia delle differenze si compie nel modo in cui entrambe, pur in accenti diversi, condividono l’amicizia di Gesù e l’ascolto della sua Parola.

Leggi tutto...

AGENDA DIOCESANA

AGENDA DIOCESANA 2026-27

In cammino con la Chiesa

 

CARLO MARIA MARTINI E GLI ANNI DI PIOMBO

 

Attualità

Percorsi

Articoli recenti

Speciale Quarantesimo

LOGO 40 Ausiliarie Diocesane

Il logo

Programma del 40esimo

AUSILIARIE DIOCESANE: 40 anni di «GRAZIE»

L'Arcivescovo alle Ausiliarie: «Questo è il tempo della vostra missione»

Video: Ausiliarie diocesane: «Testimoni coraggiose della vita consacrata»

Programma del convegno: Il piacere spirituale di essere popolo

Un appuntamento atteso da quarant'anni: le Ausiliarie Diocesane in udienza da Papa Francesco

Area riservata

Chi è online

Abbiamo 83 visitatori e nessun utente online

I cookies ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Continuando a navigare accetti l'utilizzo dei cookies.