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Alzare lo sguardo per riconoscerci “sotto lo stesso cielo”

Oggi, come da principio, Papa Francesco e il Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb, insieme ai credenti di altre tradizioni religiose e con tutte le persone di buona volontà invitano ad alzare gli occhi al cielo e alle stelle che brillano insieme.
La commemorazione della II Giornata Internazionale della Fratellanza Umana (istituita dall’ONU con la risoluzione del dicembre 2020) è un invito a fare memoria dei comuni antenati nella fede e nella fratellanza.
Sono passati tre anni dalla firma dello storico documento sulla fratellanza umana. Anche l’esperienza globale della pandemia ha contribuito ad ampliare il bisogno di fratellanza come “barriera contro l’odio, la violenza e l’ingiustizia”. Oggi veniamo sollecitati, come in un “ruolo da svolgere”, ad alzare lo sguardo. Un’azione umana che contiene una promessa di futuro attraente e imprevedibile. La promessa viene dall’amore oltremisura di colui che genera e ama la vita.

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V ASSEMBLEA PLENARIA DELLE DIOCESANE

logo diocesaneL’edizione 2022 dell’annuale assemblea plenaria e giornata di studio delle Diocesane  - Ausiliarie di Milano, Cooperatrici pastorali di Treviso, Cooperatrici ecclesiali di Vicenza e Collaboratrici apostoliche di Padova - ci ha visto impegnate nel confronto sul Documento preparatorio per offrire un contributo al cammino sinodale in atto nella Chiesa.
L’impressione, al termine dei lavori, svoltisi su piattaforma, è esattamente quella di essere dentro un grande cambiamento ancora difficile da comprendere, ma che vogliamo accogliere come dono e come occasione di rinnovamento per la Chiesa.

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SINODO DEI VESCOVI: partecipazione alla fase di ascolto

logo sinodoSabato 22 gennaio 2022 si terrà l'annuale giornata di studio delle Diocesane - Ausiliarie di Milano, Cooperatrici pastorali di Treviso, Cooperatrici ecclesiali di Vicenza e Collaboratrici apostoliche di Padova.

Raccogliendo l'invito di papa Francesco a contribuire responsabilmente al cammino sinodale, nei mesi scorsi abbiamo lavorato personalmente e nelle fraternità sul Documento preparatorio, arrivando ad individuare quattro nuclei tematici sui cui confrontarci nella comune vocazione: Compagni di viaggio; Ascoltare; Dialogare nella Chiesa e nella società; Formarsi alla sinodalità

In questa fase di ascolto vorremmo raccogliere le esperienze sinodali in atto nelle nostre Chiese e lasciarci sollecitare dal nostro carisma a promuovere, favorire ed esprimere la sinodalità. 

 

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55' Giornata mondiale della pace

bambini IndiaCondividiamo l'appello di papa Francesco nel Messaggio per la pace nel mondo perché ci riguarda: il cammino della pace rimane purtroppo lontano dalla vita reale di tanti uomini e donne e, dunque, della famiglia umana, che è ormai del tutto interconnessa

Nonostante i molteplici sforzi mirati al dialogo costruttivo tra le nazioni, si amplifica l’assordante rumore di guerre e conflitti, mentre avanzano malattie di proporzioni pandemiche, peggiorano gli effetti del cambiamento climatico e del degrado ambientale, si aggrava il dramma della fame e della sete e continua a dominare un modello economico basato sull’individualismo più che sulla condivisione solidale.

Come singole, come comunità, come intera Famiglia delle Ausiliarie Diocesane ci uniamo in preghiera con tutta la Chiesa, che fa suo il grido dei poveri della terra - per invocarne il dono e condividerne l'impegno per attuarla nel dialogo tra le generazioni, nell'educazione e nel lavoro

Leggi il messaggio del Papa

 

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VIAGGIO DEL PAPA IN IRAQ: Scorgere ovunque la fedeltà delle tue promesse

Vedi anche il sito della Diocesi di Milano

È stato proprio il Grande Imam Ahmed Al-Tayyeb, leader dell’Islam sunnita, con il quale il Papa ha firmato nel 2019 la Dichiarazione sulla fratellanza umana, a incoraggiare su Twitter il viaggio in Iraq del ‘suo fratello il Papa’, come lui stesso lo definisce. Si è trattato di un momento storico, un segno di speranza, un ulteriore passo nel cammino del dialogo interreligioso con l’altra metà del cielo islamico, quello sciita. Lo vediamo qui nella foto di Vatican News alla preghiera interreligiosa.

È il primo viaggio del Papa nel mondo trasformato dalla pandemia e in un Iraq con casi di Covid-19 ancora in forte aumento. Il momento è complicato però anche per altre ragioni: solo pochi giorni prima dell’arrivo del pontefice vi era stato il lancio di razzi contro la base americana Ain al-Asad, nella provincia nordoccidentale di Anbar, che ospita la coalizione anti-Isis ancora presente nel Paese. Qualcuno lo definisce non solo un viaggio storico, ma anche rivoluzionario. Il messaggio del Papa, “Siete tutti fratelli”, sfida lo scenario iracheno attuale: la presenza sciita (le milizie filo-iraniane); quella islamista dell’Isis; le potenze esterne (Turchia, Russia e Cina); i conflitti etnici che dal 2003, allo scoppio della guerra contro Saddam Hussein, hanno causato atti terroristici, persecuzioni, e una crescente crisi economica e sociale che ha portato tanti iracheni cristiani e musulmani a lasciare il paese in una migrazione senza sosta; la comunità cristiana decimata anche a causa dell’Isis: da un milione e mezzo nel 2003 ai 400mila fedeli presenti oggi. 
In tale quadro complesso e articolato si situa questo viaggio, i cui assi portanti sono dunque l’incontro con la comunità cristiana, il dialogo con l’Islam, la riflessione sulla crisi politica in cui l’Iraq combatte da decenni. Andando più in profondità, si scorge il desiderio dei leader religiosi cristiani e musulmani di tentare di coniugare diritti civili e libertà religiosa, visione spirituale e convivenza in nome di una pace non formale ma praticata e vissuta. «In questi anni l’Iraq ha cercato di mettere le basi per una società democratica. È indispensabile in tal senso assicurare la partecipazione di tutti i gruppi politici, sociali e religiosi e garantire i diritti fondamentali di tutti i cittadini. Nessuno sia considerato cittadino di seconda classe. Incoraggio i passi compiuti finora in questo percorso e spero che rafforzino la serenità e la concordia». Sono le parole di Papa Francesco rivolte alle autorità politiche e civili del paese, pronunciate appena arrivato a Baghdad accolto dal presidente Barham Ahmed Salih Qassim. 

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In cammino con la Chiesa

  

NOI VOGLIAMO LA PACE

Aderisci all'appello del Vescovo, compilando il link entro il 2 aprile 2023: embedrd.ircmi.it/node/305

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