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Un mese per la vocazione e la missione

Ancora una vota le parole del Papa sono dense, vanno dritte al cuore e restituiscono dignità e responsabilità non solo ai cristiani, ma a tutti i cittadini dl mondo, in un disegno di Chiesa senza chiusure e senza confini: in vista della Giornata Missionaria Mondiale del 23-24 ottobre, già nel giorno dell’ Epifania, Papa Francesco così scriveva: “La nostra vita di fede si indebolisce, perde profezia e capacità di stupore e gratitudine nell’isolamento personale o chiudendosi in piccoli gruppi; per sua stessa dinamica esige una crescente apertura capace di raggiungere e abbracciare tutti. I primi cristiani, lungi dal cedere alla tentazione di chiudersi in un’élite, furono attratti dal Signore e dalla vita nuova che Egli offriva.

Esattamente questo ‘furono attratti dal Signore’ è l’inizio, la sorgente, il cuore pulsante da cui sgorga l’amore e il senso di ogni missione, che fa sporgere il capo al di fuori delle pareti di casa e mette in movimento verso gli altri, nel segno della reciprocità del dono che si offre e si riceve.
Anche oggi, la chiamata ad essere discepoli del Signore precede quella dell’essere apostoli: è per questo che nel corso di questo mese di ottobre, proponiamo, sullo sfondo dell’attenzione missionaria, la testimonianza vocazionale di alcune sorelle che, ricordando anniversari significativi di consacrazione, rinnovano la disponibilità ad andare oltre i confini del cuore, verso le periferie esistenziali vicine e lontane, a partire dal ‘territorio dei giovani’ che, come sempre, è il campo più bersagliato e più fecondo di vita.
I primi cristiani andarono tra le genti a testimoniare “quello che avevano visto e ascoltato: il Regno di Dio è vicino. Lo fecero con la generosità, la gratitudine e la nobiltà proprie di coloro che seminano sapendo che altri mangeranno il frutto del loro impegno e del loro sacrificio. Perciò mi piace pensare che «anche i più deboli, limitati e feriti possono essere missionari a modo loro, perché bisogna sempre permettere che il bene venga comunicato, anche se coesiste con molte fragilità».
«Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato» (At 4,20) è lo slogan della prossima Giornata Missionaria Mondiale e lo spirito in cui si raccontano:

Cristina: 10 ottobre

Manuela: 17 ottobre

Anna, Felicita, Paola, Rosangela, Stefania: 31 ottobre

SULL'ARPA A DIECI CORDE

su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.

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