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La "novità" di UN'ESPERIENZA ESTIVA

LonateLa proposta dell’oratorio feriale durante il periodo estivo non è una “novità”; da tanti anni ormai molti oratori si vedono impegnati a organizzare giochi, attività, gite per permettere ai ragazzi di incontrarsi e di trascorrere insieme le giornate al termine dell’attività scolastica. Ma quando in un oratorio, da sempre abituato a vivere questa esperienza solo nel pomeriggio (la mattina veniva gestita dal Comune negli ambienti della scuola), si uniscono l’intraprendenza del parroco, le insistenti richieste dei genitori, e si affaccia così la possibilità di un oratorio feriale “tutto il giorno”, le cose cambiano.
Ce la possiamo fare? Come organizzarci, a chi chiedere aiuto? Come suddividere gli spazi?  Domande che poco per volta hanno trovato risposta nella grande disponibilità di tempo, energie, capacità e creatività di mamme, animatori adolescenti, alcuni giovani universitari, gente della comunità che si sono davvero messi in gioco per permettere la realizzazione di questa “impresa”. Resto meravigliata nel vedere mamme che chiedono permessi al lavoro per “dare una mano” a gestire l’accoglienza dei ragazzi al mattino, altre che rinunciano alla pausa pranzo per organizzare la distribuzione dei pasti ai ragazzi (in media un sessantina), le donne della terza età che sfruttano i loro incontri settimanali per preparare la merenda del pomeriggio, donne che a turno gestiscono il bar e con la loro pazienza e tenerezza materna aiutano i più piccoli a riconoscere il valore delle monetine.
Le giornate prevedono durante la mattina attività sportive, laboratori che aiutano a riconoscere il linguaggio delle emozioni, un momento per i compiti e naturalmente gioco libero; nel pomeriggio, con l’arrivo di molti altri ragazzi, preghiera e giochi a squadre. Non manca poi la gita settimanale, la prima al parco delle Cornelle ha riscosso un vero e proprio successo anche tra i genitori.
Un impegno particolare va riconosciuto agli animatori che si trovano a fare un vero esercizio di “pazienza” verso i ragazzi che fanno fatica a vivere la relazione con chi è diverso da loro o che “non vogliono ascoltare”.  Ma nei momenti di verifica l’aspetto che più riconoscono positivo è vedere che i ragazzi sono contenti e si divertono, grazie anche a loro e questo li ripaga della loro fatica.
E’ passata solo un settimana, ce ne aspettano altre cinque oltre alla vacanza in montagna…un bell’impegno, ma credo che questa esperienza, resa possibile solo alle disponibilità di volontari,  ci stia davvero aiutando a crescere sempre di più come “comunità” che sa mettersi a servizio soprattutto dei ragazzi e delle loro famiglie. E in tutto questo non possiamo non riconoscere la presenza dello Spirito che sta parlando e suscitando nel cuore di tanti, gesti, parole e scelte di bene, di gratuità, spesso vissute nel silenzio e nel nascondimento. 
Lucia Monti
Parrocchia Lonate Ceppino


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