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INCONTRO CON IL VESCOVO: Quando era ancora buio, l'incontro

arciv.assembleaincontro annuale con il Vescovo quest’anno avviene nel contesto dell’assemblea generale dell’istituto. Siamo riunite a Gazzada, dal 22 al 25 aprile.
Mons. Delpini, in qualità di pastore della Chiesa ambrosiana e di superiore delle Ausiliarie, ha tratteggiato le caratteristiche pasquali del nostro carisma attorno a due nodi: essere “donne della resurrezione”, come ci definì il card. Montini nella sua intuizione profetica e la vocazione ad essere itineranti, come risposta alla chiamata apostolica.
L’incontro con il Risorto non è avvenuto in un radioso giorno di luce ma in una notte non ancora terminata. In questo senso, anche oggi, essere donne della risurrezione assume tratti drammatici e promettenti, che ci chiamano a vivere la Pasqua con responsabilità, in obbedienza alle parole dell’angelo “Andate a dire ai discepoli e a Pietro: egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete” (Mc 16,7) e nella condivisione dell’esperienza “Ho visto il Signore!” (Gv 20,18).
La particolare vocazione apostolica diocesana ci spinge ad essere itineranti, ci chiama ad incarnarci nel qui e ora della storia ambrosiana; una storia di vita e di fede che sta affrontando un nuovo inizio dopo la sospensione dovuta alla pandemia e che è sollecitata ad assumere un’identità sinodale di corresponsabilità.
Mons Delpini ci sollecita oggi a vivere i tratti del carisma nel complesso tempo sociale ed ecclesiale che stiamo vivendo: come pastore della Chiesa ambrosiana e nostro superiore ci chiede limpegno formativo, il confronto e la sperimentazione; contribuire alla sinodalità nei processi decisionali e far fronte all’emergenza educativa, con un’attenzione particolare al mondo femminile e alla vita intesa come vocazione.
Dopo le sue parole autorevoli, il dialogo con il Vescovo è continuato con un confronto aperto attorno al tema delle donne e alle difficoltà che incontra il processo in atto della loro uscita dall’ambiente domestico per entrare nella scena pubblica. Come lo accogliamo? Come lo favoriamo come Chiesa e nella Chiesa, dentro alle sue istituzioni? Ci siamo incoraggiati ad imparare anche dai tentativi falliti, così come gli stessi Vangeli della risurrezione ce li consegnano e a porre dei “segni” istituzionali che possano favorire il cambiamento.
Altro tema è stato quello della passione, della gratitudine e della gioia che, ci ha detto il Vescovo, vanno tenute insieme con le difficoltà del tempo presente. Sì al realismo, ma attenzione che il tono proprio della Chiesa è quello della gioia, che deve appartenere agli uomini e alle donne della risurrezione.
Non da ultimo la formazione, anche in età adulta, anche da parte nostra, praticando l’arte dell’ “imparare ad imparare”. Rimettiamo al centro l’esperienza spirituale.
L’incontro con il Vescovo ha avuto il suo culmine nella celebrazione eucaristica con il rinnovo della dedicazione della nostra vita al servizio della Chiesa ambrosiana, nella partecipazione alla sua carità pastorale.
A lui il nostro grazie per l’accompagnamento del cammino dell’Istituto.

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Gesù mette in guardia dal vivere la preghiera come un’evasione dai rapporti dell’esistenza quotidiana. Invita a praticare il perdono per essere perdonati.

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