Con la definitività della mia consacrazione desidero manifestare la resurrezione di Gesù
Il 9 settembre 2018 dirò «sì» per sempre a Gesù… che mi chiama a seguirlo sulla via dei consigli evangelici. È un sì che nasce da lontano, da quel desiderio profondo di pienezza e di libertà che ha sempre caratterizzato la mia vita di adolescente, di giovane impegnata in oratorio come animatrice, educatrice, entusiasta della vita e di quello a cui mi dedicavo con passione: le relazioni belle, profonde e libere che mi facevano sognare la bellezza di una vita così…Oggi infatti vivo la mia dedizione nell’ambito della pastorale giovanile e del dialogo interreligioso: è per me un’urgenza, un segno profetico, che caratterizza una Chiesa in uscita, animata dalla volontà di costruire ponti e non muri, dialogare con gli uomini del nostro tempo, senza difese e pregiudizi. Con la definitività della mia consacrazione desidero manifestare la resurrezione di Gesù, che sento così vera per me. È una parola di speranza per tutti, senza eccezione: non c’è luogo, situazione o relazione in cui non sia possibile gustare l’abbraccio di Gesù, un amore che ci abita, ci rialza e ci rimette in cammino, facendoci percepire che, come dice il nostro statuto, «questa storia è per tutti luogo di salvezza e di santità».
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