MANUELA: 30' anniversario di consacrazione
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Quando si celebra un anniversario importante, viene spontaneo fermarsi e guardare il cammino percorso. Ma, quasi sempre, per comprendere davvero la strada fatta, bisogna tornare all’inizio: alle parole, alle persone, alle esperienze e a quei momenti che hanno accompagnato il cammino. Per me, tornare all’inizio significa ripensare ad una pagina del Vangelo di Giovanni, quella del dialogo tra Gesù e Pietro dopo la risurrezione (Gv 21,15-19): è il brano che avevamo scelto per la celebrazione della mia prima professione religiosa e che, a trent’anni di distanza, sento ancora profondamente mio.«Mi ami tu?»: è una domanda che non appartiene solo a quel giorno lontano, Gesù continua a farmela, anche oggi, con la stessa delicatezza e la stessa forza. In questi trent'anni la mia risposta è maturata insieme alla vita, è passata attraverso gioie e fatiche, incontri e cambiamenti, entusiasmi e fragilità. Non mi chiede anzitutto quanto ho fatto, quali risultati ho raggiunto o quante attività ho portato avanti, ma mi chiede se lo amo: è da questa risposta che nasce tutto il resto.
Sempre e ancora oggi è bello riscoprire che l’amore per Gesù prende corpo nella cura delle persone che Egli mi affida, negli anni ho imparato che questa cura non passa necessariamente attraverso gesti straordinari, ma nella semplicità di una presenza fedele. L'amore degli inizi si è fatto più essenziale: più volte in questi anni ho compreso sempre di più che amare il Signore significa lasciarsi condurre da Lui, senza la pretesa di essere protagonisti, ma con il desiderio di essere strumento della sua presenza.
MARIA LUISA: 35' anniversario di consacrazione
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«Va’ e anche tu fa’ lo stesso» (Lc 10,37). Con queste parole Gesù conclude la parabola del buon Samaritano e ci invita a trasformare l’amore ricevuto in un amore concreto, capace di farsi vicino a chi è nel bisogno.In occasione del mio 35' anniversario di consacrazione, riconosco quanto queste parole abbiano accompagnato il mio cammino, in particolare negli ultimi quattro anni di servizio alla Caritas cittadina di Rho. L’incontro quotidiano con persone fragili e in difficoltà mi ha insegnato ancora una volta il valore dell’ascolto, dell’accoglienza e dell’accompagnamento.
Per un’Ausiliaria Diocesana, la carità pastorale è un carisma da vivere nella quotidianità: riconoscere nell’altro un volto da accogliere, una storia da ascoltare, una vita da custodire. È proprio nel servizio che ho riscoperto con maggiore intensità che la vocazione alla carità non consiste soltanto nel fare, ma nel lasciarsi coinvolgere dalla vita delle persone e nel diventare, con semplicità, presenza e prossimità.
MARIA: 20' anniversario di consacrazione
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In questi giorni, in occasioni diverse, mi sono imbattuta nei testi della Parola di Dio che avevo scelto per la celebrazione dei primi Voti: “Ti basta la mia grazia” (2 cor 12, 9-10) “Eccomi, sono la serva del Signore” (Lc 1, 26-38).
Questo mi ha permesso di riconoscere come, in questi venti anni, quella Parola ha continuato ad essere il mio sostegno e a darmi forza.
Questi anni sono stati ricchi di incontri, relazioni, amicizie, condivisioni… che ricordo con affetto e gratitudine.
Ho raccolto testimonianze di amore, fedeltà e fiducia in Dio nella vita quotidiana, nella fatica e nella prova di situazioni difficili, nella gioia e nella spensieratezza dei bambini e dei ragazzi.
Tutto questo ha lavorato in me nel silenzio del cuore e mi ha donato il coraggio di affidarmi continuamente a Dio Padre, di ripetere il mio SÌ ogni giorno (magari alla sera e non al mattino…) anche quando ho attraversato fatica, senso di inadeguatezza, lontananza.
Desideravo e desidero portare con la mia vita l’amore per Gesù e per la sua Chiesa: l’ho ricevuto e continuo a riceverlo, anche se a volte fatico a riconoscerlo, e nella certezza che Lui per primo mi ama e resta fedele, rendo grazie con gioia e chiedo di saper gustare continuamente il suo dono di amore per poterlo portare a chi incontro nella vita.
Maria Roggiani
Parrocchhia san Donato vescovo e martire -San Donato Milanese
Anniversari di consacrazione 2026
STEFANIA E PAOLA: 45' anniversario di consacrazione
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Se guardo ai miei 45 anni di vita consacrata, mi accorgo che sono stata voluta da Dio così come sono, come il risultato del dono del suo Spirito che scolpisce la sua opera nell’uomo, con fantasia e genialità, e plasma in ciascuno i tratti della somiglianza con il vero volto del Signore Gesù.Il Signore ha guidato con segreta provvidenza la via della mia vita e “da lontano mi ha chiamato, perché io rispondessi vicino”.
Sono creatura nelle sue mani, fragile argilla, ma sono certa che le sue mani mi sorreggono e mi sostengono e io, adesso, come 45 anni fa, abbandono ad esse la mia vita.
Dal tempo dell’entusiasmo e della beata incoscienza degli inizi, sono arrivata al tempo maturo della consapevolezza. Ho sperimentato in prima persona, sempre e in tanti modi, la misericordia di Dio ed ora non posso che rendere lode a Lui di tutto il Bene di cui mi ha fatto grazia, nella reciprocità con Lui e con i fratelli e le sorelle incontrate.
Il mio servizio, ormai da parecchi anni, si svolge in ospedale, accanto agli ammalati, a cui devo molto di più di quanto dono. Anche per questo, a Dio rinnovo la mia benedizione e la mia dedicazione.
Stefania Ganassin
Ospedale Maggiore Policlinico - MIlano
Una lunga strada ormai vedo alle mie spalle: un percorso lungo 45 anni di vita, di cui non posso che ringraziare il Signore.
Ho camminato e vorrei continuare a camminare con le donne e gli uomini che Lui mi pone accanto, col desiderio di portare con me il segno di un sepolcro vuoto, perché la pietra è stata rotolata via dalla potenza dell’amore di Dio che è più forte di ogni morte.
Paola Frigerio
Comunità Pastorale Pentecoste - Cesano Maderno
SONIA: 35' anniversario di consacrazione
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31 agosto 1991 – 31 agosto 2026 trentacinque anni, un soffio, una vita!Se guardo indietro a questi anni che sono passati mi viene una sola parola, un solo pensiero: gratitudine.
Quante persone con cui ho condiviso un pezzo di vita, da cui ho imparato tanto, quanti eventi, quante esperienze e anche quanta fatica e un po' di dolore. Ma l’unica parola è grazie. Quella promessa degli inizi, quel tesoro che ho intravisto non sono mai venuti meno.
Quando ero una giovane studentessa universitaria un’assistente di geologia mi ha detto “Dio è misericordioso sempre.” Queste parole allora non le avevo ben capite, ci sono voluti anni ed esperienza per poter dire, davvero Dio è misericordioso sempre!
Non vuole niente da noi se non amarci, continuamente e testardamente mostrarci che la vita è un dono grande che chiede solo di riconoscere in ogni persona un fratello che come noi cerca il tesoro della felicità.
Chiedo per me e per tutte di scoprire che essere felici è più semplice di ciò che pensiamo, non servono tante cose, camminiamo con i fratelli e le sorelle che abbiamo accanto e contiamo sulla sua misericordia.
Sonia Mondonico
Comunità Pastorale SS. Trinità d'Amore - Monza
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