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R-estate GIOVANI!- 4. Mettono ali come aquile

Restate4Un giovane può forse aver bisogno di consolazione? «Hanno tutto!» Si dice oggi di loro, generalizzando necessità e attese. Nel pieno delle risorse, delle prospettive, dei progetti e dei sogni, sembra, al giudizio di molti, che non abbiano alcuna necessità.
Ma la Parola profetica non trascura i giovani. Vuole infondere energia ai loro passi:


Dal libro del Profeta Isaia (Is 40, 28b-31)
Dio eterno è il Signore,
creatore di tutta la terra.
Egli non si affatica né si stanca,
la sua intelligenza è inscrutabile.
Egli dà forza allo stanco
e moltiplica il vigore allo spossato.
Anche i giovani faticano e si stancano,
gli adulti inciampano e cadono;
ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza,
mettono ali come aquile,
corrono senza affannarsi,
camminano senza stancarsi.

Il “creatore di tutta la terra” chi vuole consolare? I capitoli 40-55 detti Secondo Isaia (o libro della Consolazione) descrivono un momento tragico della storia di Israele. Il tempio è distrutto, il popolo scampato all’irrompere dei dominatori è esule a Babilonia, in un contesto di privazione. Siamo all’epoca di Ciro il grande, considerato dal redattore l’“eletto di Dio” e da noi l'artefice dei “diritti umani”. In un tale contesto, la Speranza è soffocata, anche nei giovani.
Oggi come allora invochiamo consolazione e giustizia a fronte del prevalere di dominatori, dal cuore illuso e traviato, che si impongono con violenza e adorano idoli vani. Dio vuole giustizia e realizza la consolazione per i sui figli! Non saranno delusiquanti sperano nel Signore, per questo accogliamo l’invito a confidare e ad affidarci a Lui.
Noi, nel Servo perfetto di Dio, troviamo il principio della nostra consolazione e il fondamento del nostro impegno. In Gesù, infatti, vi è la Speranza che “fa volare” come aquile, spinge a vedere le cose dall’alto, dalla prospettiva di Dio, ci rende ardentemente desiderosi di cambiamento, audaci nelle scelte, generosi nelle risposte.


PER LA RIFLESSIONE

1 -Oggi il Santo Padre domanda al mondo degli adulti di custodire i molti giovani “sottoposti al ricatto della violenza e costretti a fuggire dal loro paese natale”:
Come possiamo promuovere, il futuro di Speranza garantito da Dio?

2 -Oggi Papa Francesco parla al tuo “cuore giovane che non sopporta l’ingiustizia e non può piegarsi alla cultura dello scarto, né cedere alla globalizzazione dell’indifferenza” affinché tu possa collaborare alla costruzione di un mondo migliore:
Cosa ti fa indugiare nel rischio di seguire il Maestro?

PREGHIERA FINALE
Signore,
vieni ogni mattina
a importunarmi
e dammi il coraggio
di poterti rispondere!


Silvia Meroni, Ausiliaria diocesana

La lettera dell'Arcivescovo

La scelta dei diversi stati di vita deve essere accompagnata con sapienza e autorevolezza dagli adulti della comunità, così da favorire le decisioni definitive per la vita matrimoniale o le forme di speciale consacrazione.

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