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Incaricati di pastorale giovanile: il Sinodo sui giovani

Sinodo dei Vescovi sui giovani 2018 GiovaniESPERIENZA, PUNTI FERMI E PROSPETTIVE


“Un dono grande”. Così don Rossano Sala, prete salesiano, Segretario Speciale del Sinodo sui Giovani, ha definito l’esperienza del Sinodo iniziata già dall’ottobre 2016. Sabato 23 febbraio ha incontrato gli incaricati di Pastorale Giovanile e ci ha raccontato con passione cosa ha visto e come ha vissuto questa esperienza.
Un dono grande per l’esperienza di universalità, di comunione, di umiltà :
Universalità: giovani e Vescovi, Chiesa di antica fondazione e chiese minoritarie e perseguitate. Una Chiesa veramente cattolica!
Comunione: un grande momento di unità della Chiesa nella diversità. La presenza dei giovani ha dato spinte di concretezza e gioia, il clima sereno durante le assemblee e nei momenti liberi o conviviali ha permesso un dialogo e un ascolto sinceri.
Umiltà: un cammino di umiliazione che ha portato la Chiesa a riconoscere che il problema serio non sono i giovani lontani ma gli adulti che i giovani hanno davanti, spesso cristiani troppo annacquati, poco discepoli di Gesù.
Don Rossano ha raccolto i principali temi in alcune “costellazioni di senso” per dare uno sguardo d’insieme.

LA COSTELLAZIONE DELL’APERTURA ALL’ASCOLTO
Abbiamo bisogno di una formazione alla capacità di abbandonare il nostro punto di vista per entrare nel punto di vista dell’altro, a partire dal cuore dell’altro. Questo ci avvicina più facilmente all’altro e,nello specifico, ai giovani e alle sfide antropologiche e culturali odierne: affettività e sessualità, mondo digitale, delusione istituzionale, secolarizzazione, risveglio spirituale. Abbiamo bisogno di tematizzare questi punti e di averli ben chiare, per aiutarci, noi e i giovani, a starci dentro con equilibrio e con fede.

LA COSTELLAZIONE DELLA COMUNITA’ IN DISCERNIMENTO:
In questo è sempre più urgente la figura di adulti testimoni seri, non adulti che vivono eternamente da giovani e che rendono i giovani “vecchi”, nostalgici del passato e incapaci di guardare avanti ma adulti autentici. Durante il Sinodo è emersa più volte, da parte dei giovani, la mancanza di queste figure da tutti i punti di vista.

LA COSTELLAZIONE DELLE PRATICHE PASTORALI
È urgente passare da una pastorale giovanile della ripetizione di alcuni schemi ormai noti, come quello dell’intrattenimento (rischio che corriamo per avere tanti giovani intorno a noi!) a una pastorale giovanile vocazionale: aiutare il giovane a chiedersi in ogni momento della vita: “Cosa vuole il Signore da me?”

LA COSTELLAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE PASTORALE
“Una comunione ecclesiale che si apre al mondo” così potremmo definire il nuovo stile di Chiesa a cui tutti siamo chiamati per essere cristiani credibili.

LA COSTELLAZIONE DELLA FORMAZIONE PER LA MISSIONE
da non confondere con il “collezionismo di esperienze” perché non è di questo che i giovani hanno veramente bisogno, ma di una formazione in ottica vocazionale.

Un Sinodo quindi che rilancia una visione positiva e di speranza sui giovani, visti come soggetti nella Chiesa e non solo destinatari e che richiama noi adulti a camminare insieme a loro, a vivere una rinnovata inculturazione della fede e ad abitare il mondo in modo nuovo.
Uscendo da questo incontro mi sono tornate alla mente le parole di Papa Francesco ai giovani durante la GMG a Cracovia: “non giovani-divano ma giovani con le scarpe” – forse questo slogan che tanto richiamiamo ai giovani, vale anche per noi!
Cristina Gallina
Ausiliaria Diocesana nella Pastorale Giovanile di Rho

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