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Maestra, lo sai che viene il Papa?

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papa francesco.bambini1412I bambini sono semplici e immediati, afferrano al volo le notizie e sono pronti ad attivare il proprio bagaglio emotivo  per   comunicarlo.  So  che  papa  Francesco  viene  a  Milano,  ma  come  vorrei  che  anche  in  me scattasse spontanea la stessa gioia. Non sono già pronta, ma posso  prepararmi. Devo sgombrare la via da tutto  ciò  che  ostacola  il  cammino  o  forse  anche allenarmi  ad  arrampicarmi  su  un  albero,  come  fece Zaccheo,  per  poter  vedere  il  Signore  nonostante  la  folla.  Posso esercitarmi  per  liberare  la  mia  capacità  di ascolto,  per  lasciarmi  interpellare  dalla  novità  del  Vangelo  che  il  papa annuncia.  Mi  sento  interpellata  da una sottolineatura in particolare: usciamo, fuori c’è una moltitudine affamata e Gesù ci ripete senza sosta: - Voi stessi date loro da mangiare – Mc 6,37 (EG 49). Un primo aspetto su cui convertirmi è l’entusiasmo di una  cammino  di  preghiera.  Mettersi  in  ascolto  di  quella  melodia  vissuta  nella  liturgia  quotidiana  che,  in particolare  nel tempo  di  Quaresima,  invita  alla  conversione.   Cambiare  si  può,  convertirsi  al  meglio  è possibile,  occorre  però  con decisione  abbandonare  la  presunzione  di  sapere  già  tutto. Ripercorrere  ogni gesto conosciuto cercando ciò per cui ringraziare e per questo imparare a rendere grazie di ogni cosa: del bello  e  del  brutto,  del  sole  e  della  pioggia, dell’accoglienza  e  dell’incomprensione  che  ci  stimola  a  cercare nuove vie di annuncio. La migliore motivazione per decidersi a comunicare il Vangelo  è contemplarlo con amore, è sostare nelle sue pagine e leggerlo con il cuore (EG 264).
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