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CRISTINA: 30' anniversario di consacrazione

cristinaPer l’occasione, mi sono regalata alcuni giorni di preghiera a Ravenna, contemplando i meravigliosi mosaici della città.  La mia preghiera è iniziata nella Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il primo mosaico su cui mi sono fermata è tra quelli che mi hanno affascinato di più: la processione delle Sante Vergini. Ventidue donne avanzano con passo solenne verso Cristo, portando nelle mani la corona della vittoria. I loro volti sono diversi, ma lo sguardo è rivolto nella stessa direzione. Tra loro ne compare una che porta il mio nome: Cristina!  Questa coincidenza ha fatto sì che mi immedesimassi facilmente tra quelle donne. Anche io, come loro, mi sento in cammino, senza protagonismi, insieme a tante altre sorelle che, nel corso dei secoli, hanno scelto di consacrare la loro vita al Signore, e insieme alle mie consorelle, le Ausiliarie Diocesane. 
Non un cammino perfetto, ma un cammino fedele.

Le parole del Vangelo che mi hanno sostenuto e consolato in questi trent’anni sono quelle del Vangelo di Giovanni, proclamate nel giorno della mia prima professione, quando Gesù risorto incontra Pietro sulle rive del lago (Gv 21,15-19).

Gesù domanda per tre volte a Pietro: «Mi ami?». E Pietro, con spontaneità risponde «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene.» È una risposta che, con il passare degli anni, sento sempre più mia. Il Signore conosce la mia storia, le mie fragilità, i miei limiti ma conosce anche il desiderio sincero di appartenergli.
Grazie a quella risposta, Gesù affida a Pietro la missione: «Pasci i miei agnelli...Pasci le mie pecore». ed è come se dicesse a Pietro, e a me, che la cura delle persone nasce dalla relazione con Lui. In questi trent'anni ho sperimentato proprio questo: nel rimanere nella relazione con Gesù, ho trovato la gioia, la forza, l’energia, la creatività, la passione per prendermi cura delle persone che mi ha affidato, in particolare ragazzi e giovani.  La gioia di appartenere a Gesù, di servire la sua Chiesa, di condividere i cammini, di vedere che il Vangelo continua a generare speranza anche nei contesti più difficili.
Come tutti gli anniversari anche questo è un’occasione per rendere grazie: grazie al Signore per la Sua fedeltà, che non è mai venuta meno, grazie alla Chiesa di Milano, nella quale vivo la mia vocazione. Grazie alle mie consorelle con cui condivido il cammino. Grazie alle comunità e a tutte le persone che hanno intrecciato la loro storia con la mia, grazie alle consacrate e ai preti con cui in questi anni ho condiviso gioie e fatiche nell’annuncio del Vangelo. E grazie alla mia famiglia, che segue con affetto e discrezione i passi di questo mio cammino.
Ripenso ancora a quella figura di Cristina nel mosaico di Ravenna. È una presenza discreta, quasi nascosta tra le altre vergini. E forse è proprio questa la bellezza della mia vocazione: camminare insieme ad altri e ad altre, anche con passi diversi, ma tutti con lo sguardo rivolto a Gesù, sapendo che è Lui la meta e che è Lui a rendere possibile ogni passo.
Per questo, se oggi dovessi riassumere questi trent'anni in una sola frase, direi semplicemente: ne vale davvero la pena! Perché spendere la vita per Lui è stata, ed è ancora, una grande gioia. E allora... si continua a camminare, sempre con il cuore che ripete: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene».

Cristina Gallina
Comunità Pastorale San Rocco - Mediglia Pantigliate

Anniversari di consacrazione 2026



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