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LA TOMBA SVUOTATA

LA TOMBA SVUOTATAIl primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono la pietra rotolata via da sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù.
Il primo segno della risurrezione di Gesù è la sua tomba vuota. Alla domanda: ma in cosa consiste la risurrezione? La prima risposta che ci viene dai racconti evangelici è: una tomba vuota. Meglio sarebbe dire, una tomba svuotata, dal momento che era stata riempita, così come tante, troppe tombe anche oggi vengono riempite di corpi innocenti e con essi, vengono seppellite anche le speranze di famiglie e di popoli interi. La buona notizia è che il Dio origine e custode della vita «non lascia in pace nemmeno i morti» (J.B. Metz), non si rassegna al fatto che una vita venga dimenticata, giudicata sacrificabile. Essere uomini e donne di risurrezione significa partecipare all’indignazione, alla non rassegnazione del Padre-Madre di ogni vita e contribuire a svuotare le tombe dove abbiamo seppellito la compassione, la comune umanità, il valore di ogni vita, la speranza e l’impegno responsabile. Essere donne e uomini di risurrezione significa non dimenticare e raccontare, insieme alla vita e morte di Gesù, i nomi e le storie delle sorelle e dei fratelli dimenticati.

Cristina Viganò

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