Mediante i voti, l’Ausiliaria rende visibili
le meraviglie che Dio opera nella sua fragile umanità.

Lungi dal separarla dalle altre forme di vita cristiana, i voti rendo l’Ausiliaria sorella di chiunque cerchi Dio con cuore sincero.

I voti sono la testimonianza che l’offerta al Signore rinnova profondamente la propria capacità di volere, di amare e di possedere.

Statuto nn 16-17

Tutto questo dà senso alla nostra vita, a ciò che siamo e a ciò che abbiamo: l’amore, la libertà, i beni. Ne facciamo dono al Signore e li traduciamo secondo il suo Vangelo: verginità, obbedienza, povertà.

La verginità ci lega a Lui, relazione fondante della nostra vita. È un modo di amare che non teme l’assenza e la solitudine, perché vive nell’attesa di incontrarLo. È un modo di amare che rinuncia a dire  alle persone “sei mio”, per allargarsi a tutti.

L’obbedienza è il sì libero della nostra vita al servizio del Regno. È il sì a ciò che il Signore, nelle mediazioni umane, ci chiede di essere e di operare per Lui.


La povertà, con le sue scelte, dice il valore del Regno di Dio sopra ogni altra ricchezza e ci mette in comunione coi poveri della terra. Non ci toglie dalla fatica del lavoro quotidiano, che condividiamo con tutti gli uomini e le donne.

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consacrazione...
 

In risposta all’amore di Dio Padre, 
confidando nella grazia del Signore Gesù e nel dono del suo Spirito,
mi impegno a vivere secondo il Vangelo, annunciando la presenza del Regno ed edificando la Chiesa che ne è segno. 

(Dalla formula di consacrazione)