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La canonizzazione di Paolo VI

card MontiniCi uniamo alla gioia della Chiesa per la canonizzazione di Paolo VI, il 14 ottobre 2018, che fu Arcivescovo di Milano dal 1955 al 1963, quando fu eletto Papa. 

Al suo discernimento dobbiamo l'ispirazione del carisma delle Ausiliarie Diocesane. 

Prima degli anni Cinquanta (nel contesto ecclesiale che porta verso il riconoscimento degli Istituti Secolari) e dopo gli anni Cinquanta (verso il Concilio Vaticano II) sia nella Diocesi di Milano, che in Italia e all’estero, sorgono realtà di impegno pastorale da parte delle donne. Egli se ne interessa. Giunto in Diocesi, avvia un confronto con alcuni sacerdoti che sono figure di rifermento vocazionale, come l'Assistente della Gioventù Femminile di Azione Cattolica, il Superiore degli Oblati diocesani e il Rettore del Seminario. Il Cardinale mantiene le relazioni con le realtà fuori dalla Diocesi, incontra spesso le consacrate presenti a Milano, riflette sugli esperimenti diocesani ed è consapevole dei bisogni pastorali. L'ascolto dello Spirito e lo sguardo profetico lo portano ad intuire il dono e la necessità di una nuova presenza femminile nella Chiesa.

La novità della sua intuizione sta nel passaggio, per la donna consacrata, dalla collaborazione alla pastorale del Vescovo alla corresponsabilità con lui per la cura della Chiesa locale.

Il card. Colombo, coinvolto fin da subito nel discernimento di Montini e suo successore, si impegna a dare forma a questa intuizione insieme ad alcune giovani che scoprono come proprio quel carisma intuito anni prima dal card. Montini: si inizia a parlare, anche per la vita consacrata, di carità pastorale e di diocesanità.

E nel 1979 viene eretto giuridicamente l'Istituto delle Ausiliarie Diocesane, così come lo si consoce oggi. 

Barbara Olivato

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